Un appartamento milanese del dopoguerra viene ristrutturato per una famiglia numerosa attraverso pareti scorrevoli e spazi flessibili, capaci di alternare vita privata e vita comune.

A pochi passi dall'Ultima Cena di Leonardo, nel pieno centro della città e con ampie vedute sul tessuto urbano, questo appartamento esclusivo è stato ristrutturato per rispondere alle esigenze di una famiglia che cerca sia spazi di rappresentanza sia ambienti funzionali per la vita quotidiana.

L'intervento punta ad aprire lo spazio, a massimizzare le vedute sulla città e a rendere fluida la circolazione tra le diverse aree. L'obiettivo è uno spazio flessibile, capace di trasformarsi durante il giorno, che lasci coesistere riservatezza e vita familiare condivisa.

Come nella tipologia degli appartamenti borghesi del dopoguerra, la planimetria originaria presentava una netta separazione tra le zone giorno (soggiorno, sala da pranzo) e i locali di servizio (cucina, lavanderia, camera della domestica).

Lo spazio principale è un ampio soggiorno-sala da pranzo illuminato che, attraverso porte scorrevoli in marmo, si collega direttamente alla cucina mantenendo la possibilità di separazione per occasioni formali. L'ex area di servizio diventa un bagno ospiti dignitoso con zona ripostiglio. È stato inoltre ricavato un home office pratico per garantire momenti di privacy alla famiglia.

Le superfici verticali sono trattate come piani che nascondono contenitori, pareti scorrevoli o fanno da sfondo alla collezione di antiquariato della famiglia. I dettagli in marmo e legno richiamano la storia dell'edificio e costruiscono una serie scenografica di prospettive, accompagnando lo sguardo dall'ingresso alla sala da pranzo fino all'isola in marmo della cucina, in un gioco continuo di texture variate.







