Potent Club, Shanghai, Cina, 2021. Foto: Peter Dixie / LOTAN (www.lo-tan.com, @lotanarchphoto).
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Potent Club

Shanghai, Cina · 2021 · Hospitality / F&B

Foto: Peter Dixie / LOTAN (www.lo-tan.com, @lotanarchphoto)

Con i locali notturni costretti a chiudere in tutto il mondo, il 2020 è stato un anno difficile per il clubbing. Gli eventi in streaming hanno colmato solo in parte il bisogno di incontri reali. La voglia di nuovi club, in Cina come altrove, è cresciuta forte soprattutto tra i più giovani e gli appassionati di musica elettronica.

Per Q•A, uno studio in cui la musica procede di pari passo con il progetto come forza creativa, Shanghai è il simbolo della rinascita dopo il COVID-19. Progettare il nuovo club techno Potent ha rappresentato un’occasione per riavviare la vita notturna della città e ricaricare aspirazioni e speranze per il futuro.

Potent Club, interno. Foto: Peter Dixie / LOTAN (www.lo-tan.com, @lotanarchphoto).

Il locale da 600 mq si trova nel cuore del principale centro commerciale di Shanghai, all’interno del Huaihai TX di nuova costruzione: un lifestyle mall che raccoglie un’ampia varietà di concept, negozi di streetwear, ristoranti di hot-pot, caffetterie di specialità, spazi espositivi e persino una pista di pattinaggio e una pista da snowboard al coperto.

Potent Club, interno. Foto: Peter Dixie / LOTAN (www.lo-tan.com, @lotanarchphoto).

Il progetto attinge alle diverse età dell’oro del clubbing e le mescola con uno sguardo al futuro. La visione di Q•A è partita da un approccio puramente spaziale, fondato sulla natura fluida e senza confini dell’esperienza musicale, per arrivare a un concept che offre ai frequentatori del club un’esperienza immersiva attraverso l’uso del materiale e della luce, articolata in due spazi distinti: una Light Room e una Dark Room.

Potent Club, interno. Foto: Peter Dixie / LOTAN (www.lo-tan.com, @lotanarchphoto).

L’ingresso del club presenta un guardaroba in acciaio trasparente composto da pannelli e divisori mobili, che aprono uno spazio utilizzabile per eventi pop-up nei giorni feriali. Accanto, un corridoio di 10 m illuminato a LED conduce alla Light Room. Questo spazio più grande e luminoso ospita musica di prima serata e performance hip-hop, animato dal bagliore di 880 tubi in acrilico solido che ricoprono le pareti, mentre lampade a soffitto ispirate ai colori Pantone creano un’atmosfera più intima nella zona lounge. Le pareti curve sono accoglienti e protettive: invitano i danzatori a perdersi nei numerosi alcovi o a raccogliersi sulla pista. Al centro dello spazio si trova il grande bancone ellissoidale in calcestruzzo, sormontato da una “disco-ball” tridimensionale in pannelli di acciaio lucidato tagliati al laser, punto focale della Light Room.

Potent Club, interno. Foto: Peter Dixie / LOTAN (www.lo-tan.com, @lotanarchphoto).
Potent Club, interno. Foto: Peter Dixie / LOTAN (www.lo-tan.com, @lotanarchphoto).

Passando dalla Light Room alla Dark Room e viceversa, i frequentatori del club vengono coinvolti dalle molteplici possibilità della musica come alchimia degli incontri sociali. È difficile non condividere l’idea che i club notturni siano un elemento essenziale della cultura di una città. Con Potent, Q•A offre il proprio contributo al risveglio culturale di Shanghai, un ballo alla volta.

Potent Club, interno. Foto: Peter Dixie / LOTAN (www.lo-tan.com, @lotanarchphoto).
Potent Club, interno. Foto: Peter Dixie / LOTAN (www.lo-tan.com, @lotanarchphoto).
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